successo del calzolaio bata

Il successo del calzolaio Baťa è indiscutibile, un marchio di famiglia diventato un famoso brand. L’azienda calzaturiera di Baťa è la settima in tutto il mondo tra le più grande produzioni di scarpe. Produce in 25 paesi, è presente quasi in tutti i continenti, manca solo l’Antartide.

Idea

Tutto è cominciato in Moravia, una regione sul territorio dell’attuale Cechia, in una famiglia di artigiani. Qui il 3 aprile 1876 nacque Tomáš Baťa. Era un pro-pro-pronipote ma decise che continuare, semplicemente, a passare il mestiere di padre in figlio non gli sarebbe bastato. Il 21 settembre 1894 fondò insieme ai suoi fratelli l’azienda che diventerà il successo del calzolaio Baťa.

Tomáš Baťa aveva la sua idea. Voleva che agli uomini appartenesse soprattutto la parte del lavoro “pensata” e la fatica la facessero i macchinari.

Fallimento

Nel suo percorso ha fatto pure lui degli sbagli. Non lo erano la grandezza dei suoi sogni e neanche la decisione di costruire una società con i suoi fratelli. Era stato il pensare troppo, agli inizi, alla loro immagine. Mirava a far parte del sistema di persone che conduceva una vita alla quale si ispirava. Non agli artigiani ma alle persone “già arrivate”. Invece di reinvestire gli utili, i fratelli si erano lasciati andare con l’euforia che li aveva portati ad accumulare debiti.

Restava un’unica soluzione: cambiare il sistema.

Successo del calzolaio Baťa, un marchio di famiglia

Impegno e studio

Gli anni seguenti si riempirono solo di lavoro. Due anni di completa dedizione e i primi cambiamenti nella prima fabbrica di produzione delle calzature. Tomáš Baťa cercò di cambiare il sistema. Voleva continuare a produrre scarpe ma in un modo diverso.

Non appena ebbe rimesso in sesto la fabbrica partì per l’America. Per imparare, studiare e conoscere i nuovi macchinari.
Rimase ispirato da H. Ford e F.W. Taylor. Applicò uno dei sui metodi di andamento del nastro trasportatore adeguandolo al battito cardiaco. Era un sostenitore della modernizzazione e dell’ottimizzazione. Con la partecipazione dei lavoratori al profitto riusciva ad accertare la prestazione, ogni officina era un’unità di pagamento.

Costruzione e formazione

Dopo il ritorno Tomáš Baťa cominciò a costruire. Nel 1900 innalzò la prima fabbrica dotata delle più moderne macchine calzaturiere. Attorno alla fabbrica fece costruire case, scuole e ospedali per i lavoratori e le loro famiglie. Fornì una continua formazione agli operai meritevoli. Lui, che aveva cominciato a lavorare da giovanissimo, continuò a studiare per tutta la vita e applicò lo stesso concetto ai suoi lavoratori.

Studiava il territorio locale e internazionale, i metodi del lavoro, apriva nuovi mercati. Una porta chiusa non la considerava mai un fallimento o un “no” definitivo.
“La prima grande commissione l’ho ottenuta – diceva – perché continuavo a tornare, migliorare, e richiedere”.

Successo del calzolaio Baťa

Dopo la prima guerra mondiale Tomáš, in accordo con i lavoratori, decise di ridurre i prezzi al 50% e il salario del 40%. In cambio forniva loro cibo e prime necessità a metà prezzo.

“Quello che siamo abituati a chiamare crisi economica è un altro nome per la povertà morale“.

Tomáš Baťa

Tomáš Baťa pensava che non bisognasse abbattersi per la sola crisi economica. Secondo lui a causare il declino è la povertà morale. Una crisi si supera con la fiducia, non con gli interventi monetari. La fiducia, sostiene, si rinnova con la posizione morale e l’esempio personale.

“Metà delle persone cammina scalza, a stento il 5 % della popolazione della Terra porta delle buone scarpe. Da questo possiamo capire quanto poco abbiamo realizzato e quanto lavoro ci stia aspettando”.

I Baťa cominciarono a produrre scarpe, poi a costruire città e collegarle con dei ponti. Nel 1928 la Cecoslovacchia diventò il più grande esportatore di scarpe al mondo.

Eredità

Tomáš Baťa, fondatore dell’azienda, ne lasciò prematuramente la guida a causa di un incidente aereo nel 1932. Le redini dell’eredità passarono a Tomáš Baťa Junior insieme al messaggio che ha costruito il successo del calzolaio Baťa. La famiglia del marchio, da Tomáš Baťa Senior, Tomáš Baťa Junior, Thomas G. Bata a Thomas Archer Bata lo porta avanti fino ad oggi:

Le cose più importanti sono la costante istruzione, prendersi cura degli altri, della propria comunità. Il successo non sta nel numero venduto di scarpe ma nel metodo, nell’organizzazione che porta un vantaggio a chi lavora con te, alle famiglie che crescono con il sistema Baťa e nel credere nel miglioramento.
Questo è il motto del marchio della famiglia Baťa, la loro filosofia di vita.

Forza del brand

“Non mi dire che non si può fare, dimmi che non lo sai fare”

Tomáš Baťa Junior

Parte del successo del calzolaio Baťa è la difesa del proprio marchio con l’accento che riconduce alla lingua d’origine, il ceco. Tomáš Baťa Junior, che operava in Canada, lo riteneva importante.
Quando ero piccola andare da Baťa significava andare a comprare le scarpe. Il nome di Baťa, il marchio, era diventato sinonimo delle scarpe. Perfino se si andava in un altro negozio!

Un’altra componente del successo del calzolaio Baťa è una vendita curata e studiata. Nei tempi in cui la parola marketing non esisteva ancora (nacque nel 1959), Baťa produceva manifesti pubblicitari, loghi, cataloghi, saldi. I prezzi che terminavano con un nove erano già una sua abitudine. Si applicavano sconti e lo slogan aziendale era:
“Il nostro cliente, il nostro maestro”.

Successo del calzolaio Baťa, un marchio di famiglia

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Categories: Come avere successo

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