scrittura formale lettere

Troverete il servizio di scrittura formale lettere in “Emergenza scrittura” sul sito Parole di legami. Ogni tipo di richiesta per la scrittura formale lettere viene eseguita utilizzando un linguaggio appropriato e nella forma più adatta per il tipo di lettera. Seguiamo le indicazioni e le necessità. Il servizio è personalizzato e ovviamente riservato.

Servizio di Scrittura formale lettere

Una lettera che esprime amore è un esempio di lettera molto particolare, come lo è una lettera d’addio. Alla fine di un rapporto a volte si perde la cognizione e si lasciano le briglie sciolte alla polemica e alla rabbia. E questo, ovviamente, non va bene.
Il componimento di una lettera o d iun discorso da tenere durante cerimonie funebri o commemorazioni di cari mancati richiede un’altra cura particolare. A volte il tempo e la situazione delicata non ci permettono di svolgere questo compito.

Come esempio puoi leggere qui sotto “Apnea”, una lettera che ho costruito per la puntata di radio ICC WEB dal tema: «Ti scrivo da quest’oggi che non hai conosciuto». Una lettera ad una persona che non c’è più.

Scrittura formale lettere, esempio "Apnea"

Lettera Apnea

Ciao,
ho aspettato a scriverti, perché non volevo dirti: “Sai, oggi non è stata una bella giornata”. Facevamo spesso così, ti ricordi? Quando vivevamo addirittura in stati diversi ci chiamavamo e non so dirti se la prima frase fosse quella di sfogo o per condividere le cose belle. Ad ogni modo non importa, tanto poi si mischiava sempre tutto.
Solo che adesso è diverso.

Dopo quella prima giornata in cui ho aspettato a scriverti, è arrivata la seconda, la terza e continuava ad andare avanti così. Non avevo niente di bello da dirti. Già ti sento: “Potevi scrivermi lo stesso”.
E che avrei fatto? Ti avrei mandato un elenco delle mie viste pessimistiche? Aspettavo e aspettavo.
Ti sento ancora, mi fai ricordare che vivo in un paese dove il “ma sì, vediamo” è un mantra. Forse tu te ne sei dimenticata ma mi ha sempre fatta arrabbiare questa frase di chi rimanda e continua con l’abitudine.
Adesso è cambiato tanto.

Sto con il fiato sospeso.

Ancora arrabbiata, mi sento inerme, sola, e mi servirebbe tanto un tuo aiuto, una tua “panoramica delle cose” che di solito partiva dal medioevo e arrivava ad oggi. Sono triste, malinconica, temo che ti troveresti in difficoltà pure tu. Ci sono persone che sanno tutto meglio loro. A sentirli, ti accorgi che non sono mai neanche arrivati a studiarlo il medioevo…

Allora sto in apnea. Mi dimentico di fare un bel respiro, ogni tanto…
Sono sola e con il fiato sospeso. Aspetto che arrivi qualcosa di altrettanto stravolgente a ribaltare questa faccenda del virus. Penso che tu sia comunque informata. Tu mi capivi sempre, e solo tu potevi scrollarmi e farmi respirare come si deve. Non ne sei più in grado, che tristezza, la mia egoistica tristezza di scriverti e sentire un enorme bisogno di te.

Però, potrà mancarmi la tua presenza, ancora oggi!
A volte me lo chiedo, che cosa lascerò mai io qui, per cui qualcuno potrà dire che il mio passaggio è valso qualcosa. So che saresti pronta a elencarmi un sacco di motivi. Ma saprai anche che è proprio questo che di solito fanno le sorelle maggiori.

Mi muovo nel mio vuoto, la mia apnea,

anche se non voglio arrendermi. Tengo il fiato sospeso anche se ho paura di non riuscire a riprendermelo. Mi avresti chiesto che tipo di cambiamento stia aspettando. “Sii concreta” avevi l’abitudine di dire.

Sai, oggi ho visto dei bigliettini appesi su un muro appena verniciato. C’era scritto: “Per favore non sporcate, questa è una scuola per l’infanzia”. In un primo momento mi sono arrabbiata, pensando che ci sia ancora bisogno di chiedere questo favore. Dentro di me pensavo che i dispettosi se ne fregheranno dell’educazione.

E poi ci ho riflettuto. Ero lì ferma e ringraziavo chi si fosse preso la briga di scrivere un messaggio. Questo perché avevo smesso di pensare ai maleducati. Pensavo a chi, invece, utilizzerà l’educazione e la conoscenza – almeno dal medioevo in poi, come dicevi sempre tu – per fare altrettanto. A chi smetterà di arrabbiarsi, o anche di imbrattare, e invece seguirà le indicazioni di chi ha avuto il coraggio di scriverle.
E così, con gesti inaspettati, con un linguaggio che porterà a riflettere, comincerà a cambiare qualcosa.
Io, almeno oggi, ho sentito di poterti scrivere:

“Sai, non è stata una giornata tanto brutta”.

Ho sentito la tua mancanza e dovevo scrivertelo. Tutti quelli che ti conoscevano erano d’accordo, te ne sei andata in modo insensato.
Quello che nel frattempo è successo è che le persone che se ne vanno via per sempre non
lo fanno solo perché è un dovere di tutti, ma in un modo diventato uguale per
tutti…
Tua sorella

Per un servizio di scrittura formale – lettere, puoi prendere ispirazione anche dall’articolo Se ne vanno sempre i migliori (purtroppo) o da Lettera per chiudere una storia, esempio

Categories: Legami e relazioni

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