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San Valentino, una coppia si abbraccia aspettando la metropolitana

San Valentino e la sua leggenda

Dalle vetrine dei negozi, che da un po’ hanno le vampate, si deduce l’avvicinarsi di San Valentino. Una marea di cuori di tutte le misure e diverse qualità. Evidentemente c’è una stimolante richiesta, altrimenti non sarebbe comprensibile la fiorente offerta per un regalo “facilone”.

Al centro del giorno degli amanti ci sono comunque le sorprese, dovute alla volontà commerciale di trarre profitto ovunque. L’esempio del diamante invece è il massimo della mancanza di fantasia. Lui, soprattutto quello incastonato in un cerchietto che non dà spazio ad interpretazioni, ha fatto diventare la festa degli innamorati quasi una succursale della festa della donna, invece che una copia. Nelle dichiarazioni d’amore, nei regalini e nella polverina brillantante rimane solo lo strascico della leggenda di San Valentino, che forse non tutti conoscono.

La leggenda del giorno degli innamorati

Narra di un personaggio storico, un certo Valentino, che il 14 febbraio dell’anno 273 fu giustiziato per aver unito in matrimonio dei soldati romani contro la volontà dell’autorità. Questa vietava anche i fidanzamenti per paura che gli uomini si allontanassero dal mestiere della guerra. In quei tempi quando il maschione aveva ancora la passione vedere sua donzella davanti all’altare.
Il soldato, agevolato dal sacerdote e dalla volontà di sottrarsi alla guerriglia, si lasciva prendere da un sentimento e convolava a nozze.

Nella leggenda di San Valentino non si parla del

gioielliere, si esalta un sentimento, l’unione di due persone. Arrivare con una dichiarazione velata, con un cuscino a forma di cuore sotto il braccio, oppure con un gioiello importante, non è ciò che fa il legame.
Noi, il popolo moderno, comunichiamo al posto dei combattimenti con SMS e pensiamo di costruire il rapporto con i messaggi. A qualcuno potrebbe venire in mente ad impedire le unioni. Senza tagliare le teste a prescindere, giusto per rimettere certe volontà in gioco…

Se invece fate parte di quelli che portano i propri sentimenti su un piatto quotidiano, fate molto bene. Siete avvistati da lontano e perfino invidiati. I sentimenti vanno sbandierati, dall’uno all’altro. Anche senza l’ausilio dei diamanti, che tra altro si possono sempre rivendere.

Esprimere i sentimenti migliora le relazioni“.

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San Valentino e la sua leggenda

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