ricordi natalizi

Qualcuno salvi il Natale è il titolo di un film del 2018, azzeccatissimo per il Natale 2020. Un Babbo Natale interpretato da Kurt Russell, abile nei ricordi natalizi di tutti i bambini in giro per il mondo. “Il Natale serve per ricordarsi che si può essere buoni – spiega Kurt/Babbo – il vero significato del Natale deve esistere, infatti quando in passato è sparito sono stati guai seri… meglio non pensare alle guerre”.

Significato del Natale

Lo spirito del Natale comunque non deve scendere sotto una certa percentuale. A questo proposito Kurt tiene un dispositivo che gli notifica lo stato della situazione. Un po’ come un grafico delle interazioni dei fan nelle feste natalizie. Mai da sottovalutare.
Una volta, neanche tanto, circa un anno fa, allo scatenarsi del periodo natalizio, ad una buona fetta di fan non passava per la testa che questo periodo potesse non realizzarsi. Nonostante venisse riproposta una massiccia produzione di film con vari cattivi e situazioni che minacciano l’arrivo del Natale. Di certo la fantasia abbondava per qualche disastro, però questo del Natale 2020 è potuto arrivare solo nella realtà.

Cos’altro ci avrebbe potuti scrollare, se non ci riescono né la fame del mondo, né i bambini che muoiono tutti i giorni o le guerre a non finire?
Forse il Natale diventerà un Natale e saranno i ricordi natalizi a fare da protagonisti nelle serate condivise in video cool. Con i ricordi dei nostri natali passati o delle memorie degli anziani, come nelle tribù, diventerà un’altra delle abitudini riportate con l’ausilio della tecnologia…
Facciamoci un giro per il mondo, in Venezuela e in Francia.

Giro per il mondo 1

Hallaca esiste solo a dicembre ed è un piatto che proviene dalla tradizione degli indiani del Venezuela. In passato il piatto è stato inventato per insaporire la farina di mais creando un ripieno di tutto quello che si poteva reperire, compresi i rifiuti degli invasori spagnoli. Quindi una ricetta fantasiosa che comprendeva tutto di tutto, che si trattasse di maiale, manzo o pollo con l’aggiunta di capperi, olive, cipolla, peperoni, aglio e tanto altro a cuocere per qualche ora.

Una volta cotto l’impasto si divide in porzioni avvolte e chiuse con foglie di banana e poi si mettono a bollire. La realizzazione della portata impegna una giornata, infatti bisogna produrre quantitativi che durino fino a gennaio. Tutti i membri di una casa si mettono a cucinare insieme, bevono rum, ascoltano della musica tradizionale, cantano e bevono fino a sera.

In Venezuela i preparativi per la festa di Natale continuano a suon di musica, in Europa, nella cucina francese, regna una grande concentrazione per un menù composto da diverse portate in visione di una tavolata condivisa per tutta la serata. In Francia si festeggia masticando e parlando tanto, come in Italia dove si condisce con qualche discussione.

Ricordi natalizi in giro per il mondo 1
Ricordi natalizi in giro per il mondo 1

Grande festa

Intanto che in Venezuela stanno già mangiando il dolce, sulle tavole francesi sono arrivate le ostriche, foie gras ed escargots, il che significa che gli antipasti forse volgono alla fine.
In Venezuela si balla, si beve rum. Tra qualche ora si canterà a squarciagola, i bambini grideranno e correranno ma poco importerà, suoneranno i Las Gaitas. La notte è lunga, si ballerà fino alla mattina, quando si apriranno i regali…

I francesi sono tutti a tavola, sorseggiano champagne e parlano di una delle loro rivoluzioni. Sono sempre composti, aspettano l’arrivo del formaggio. Sarà quello con la muffa super forte accompagnato, per bilanciare, dall’acidulo caprino. Il sottofondo musicale continuerà a passare le hits degli anni 80 e a concludere il dessert arriverà la torta gelata. Non resterà che la bevuta di Cognac, oppure Pastis. Dipende da quanto ci si sente ancora chic.
Verso la mezzanotte finisce tutto con la distribuzione dei regali. E poi “merci“, ancora tanti auguri e tutti a casa.

Ricordi natalizi

Tutti questi ricordi natalizi sono legati alle feste passate con le luci che brillavano ovunque sulle strade e dai balconi, indipendentemente se fossero francesi o venezuelani. L’atmosfera natalizia diventerà nostalgica in Venezuela; nonostante pare il Natale sia arrivato in anticipo, il paese continua a sopravvivere nella pesante crisi. Di cibo e di ballo…

Ai francesi è stata raccomandata prudenza come da proposta della Commissione europea per una strategia comune. Stare a casa e in pochi, anche da soli, stare buoni. Insomma, un regalo uguale per tutti. L’atmosfera di Natale, uguale per tutti.
E nonostante tutto, il focus del vero Natale potrebbe essere davvero centrato. Non nello stile hollywoodiano, per citare la favola del Grinch, dove lui alla domanda sul significato del Natale risponde:
“I regali, suppongo”.

Ricordi natalizi in giro per il mondo 1

Si tratta invece del concetto espresso da Babbo Natale/Kurt: “Il Natale serve per ricordarsi che si può essere buoni”…
Ormai lo diciamo da mesi che lo diventeremo. Potrebbe essere l’ultima occasione, prima di affrontare qualcosa di peggio di un regalo non gradito, uguale per tutti.
Essere buoni si può. Osservando la sostanza. Non fare le guerre e neanche pensarci.
Certo è che per le solite canzonette (si può fare, dare di più, ce la faremo, andrà meglio) di parole se ne troveranno ancora.


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