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Le relazioni col pubblico salveranno il panificio di San Salvario, pane e brioches

Relazioni con il pubblico del panificio

Le relazioni con il pubblico si costruiscono con impegno e nel tempo. E come ci vuole tanto per instaurarle, basta invece poco per distruggerle.

I fatti sono questi: il 28 maggio 2019 gli agenti hanno chiuso il panificio di via Berthollet. Diversi articoli nei giornali, con tanto di nome e cognome del proprietario. Approssimative le informazioni sulle violazioni, precise le indicazioni sul rilevante ammontare delle multe.

Relazioni con il pubblico del panificio

Il panificio, che oltre al pane vendeva dolciumi, è sempre stato pieno di giovani, lavoratori, pensionati e tanti altri. I prezzi erano molto convenienti. Il negozio è stato sempre in ordine, il pane confezionato separatamente dai dolciumi in apposite scatolette, così che arrivavano a casa interi. Non mi è mai capitato di essere servita con la mano che toccava il denaro.

Sorvolo sulla qualità e il gusto, non perché i prodotti fossero cattivi, non perché mi risulti che qualcuno sia stato male ma semplicemente perché i gusti sono gusti. Siamo a San Salvario, abituati pure ai locali con offerte più basse rispetto ad altre zone. Lo sappiamo noi che ci viviamo e tanti che vengono qui apposta.

Il cliente

Voglio soffermarmi anche sull’approccio con il cliente. Io in quel panificio ci andavo volentieri, venivo sempre trattata col massimo rispetto. Era chiaro che il gestore ci teneva. Gentilezza, riguardo, anche per la signora “ho fame”. L’apertura con orario continuato agevolava i lavoratori e gli studenti.
Certo, io non ho le competenze dell’ispettorato dell’ASL, commento solo che certe cose possono capitare. In un locale pieno di farina e in una zona un po’ trascurata…
Io ho sempre creduto che se entro in un esercizio e vengo trattata bene è perché chi ci lavora ci tiene. Al contrario di dove invece non mi considerano. Dove penso che non diano importanza a quello che fanno e facilmente, anzi più facilmente, commettono degli errori.

Il panificio si scusa e non solo per mantenere le relazioni con il pubblico

Dopo la chiusura del panificio, sulla serranda hanno esposto le scuse per i clienti. Non capita spesso, piuttosto si trovano i saluti definitivi prima di tirare giù per l’ultima volta la saracinesca. Così, e anche conoscendo il posto, mi sono detta: questo signore è qui per lavorare, non gira per le strade vendendo losche bustine. Lavora, tutto il giorno, per me riaprirà.

Non sono passati neanche due mesi e, infatti, il panificio ha riaperto. Il cliente ha sempre ragione…

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