Grafica di una mano che impugna una penna e scritte di lotta della parola per cui si batte PEN International

PEN International e la lotta della parola

La lotta della parola degli scrittori ha anche a che fare con un’organizzazione non politica: la PEN International, fondata nel 1921, è una comunità globale di scrittori che ora copre oltre 100 paesi. La siglia PEN significa poeti (Poets), saggisti (Essayists) e romanzieri (Novelists) ed è un’associazione internazionale di scrittori in lotta per la parola con la loro penna.

Lo scopo dell’associazione

è sviluppare la collaborazione fra gli intellettuali di tutti i paesi e promuovere la libertà di parola, non ancora presente in molti paesi. Inoltre vuole sottolineare il ruolo della letteratura e della scrittura nello sviluppo di una reciproca comprensione fra culture diverse e difendere con tutti i mezzi la libertà di espressione di scrittori e giornalisti perseguitati o minacciati per le loro idee.

Venite intorno gente
dovunque voi siate
ed ammettete che le acque
attorno a voi stanno crescendo
e accettate che presto
sarete inzuppati fino all’osso.

I tempi stanno cambiando di Bob Dylan – creatore di una nuova espressione poetica – premio Nobel

Scrittori combattenti

La storia è piena di scrittori che hanno combattuto la lotta della parola e tanti di loro hanno pure impugnato le armi convenzionali. Solo per citarne alcuni, senza togliere l’importanza ad un elenco significativo:
Ernest Hemingway (1899 – 1961) era volontario in Italia durante la Prima Guerra Mondiale
Antoine de Saint-Exupéry (1900 – 1944) arruolato nell’aeronautica militare francese, scomparve durante il volo di ricognizione alla fine della Seconda Guerra Mondiale
Erich Maria Remarque (1898 – 1970) durante la Prima Guerra Mondiale Remarque fu chiamato alle armi nell’Esercito Imperiale Tedesco al compimento dei 18 anni
Italo Calvino (1923 -1985) partecipò attivamente alla guerra partigiana.
Amos Oz (1939 – 2018) ha prestato servizio nelle Forze di Difesa Israeliane.

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PEN International e lotta della parola

Purtroppo, ancora in molti paesi le persone sono punite per le loro parole, in alcuni stati con la morte. Tanti scrittori vengono imprigionati per aver espresso le loro idee, come ad esempio Ahmet Altan che è stato arrestato, processato più volte e nel 2020 è stato definitivamente condannato a causa delle sue opinioni. Dal suo carcere continua a scrivere utilizzando la lotta della parola come atto di resistenza.

PEN International, oltre a celebrare la letteratura e promuovere la libertà di espressione, gestisce il Writer in Prison Committee. Tramite il comitato incoraggia la scrittura e le iniziative per liberare gli scrittori imprigionati. Il comitato aiuta anche gli scrittori in difficoltà. Favorisce il talento e sostiene la lotta e l’impegno a favore della libertà di parola. Nel 2011 Roberto Saviano vinse il PEN/Pinter per lo scrittore di coraggio. Le campagne, gli eventi, le pubblicazioni e i programmi mirano a collegare scrittori e lettori ovunque si trovino nel mondo. PEN International detiene uno speciale status consultivo presso le Nazioni Unite.  

PEN International – italo-ceco

Alla presidenza di PEN si sono trovati lo scrittore italiano Alberto Moravia e lo scrittore ceco Jiří Gruša.
In Italia fino al 2019 operava tramite “PENCLUBITALIA” che tuttora ha sede a Castello di Riva, a Ponte dell’Olio (Piacenza), attualmente in fase di ristrutturazione.
La sede PEN ceca si trova a Praga nel complesso Klementinum.

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Pseudonimo: è comodo, produttivo e anche dovuto

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