Sciamano in mezzo alle fiamme pronuncia parole antiche

Parole antiche – Vocabolario vagabondo

È facile credere di essere condizionati, in questo periodo, dalla parola “virus”. A tal punto che qualsiasi cosa si stia cercando, anche “parole antiche” e “credere”, si trova un collegamento con la pandemia, la scienza e la fede. Sta diventando una terribile noia. Combattere il virus pure “letteralmente”. Sta condizionando la libertà, il virus è un terrorista!

Anche ‘Googlandia’ si sarà adeguata e non la ferma neanche il fatto che io navighi tra italiano e ceco. Fa un triplo salto servendomi pure il latino.

Crux medicorum, parole antiche

Significa “croce del medico”. Segue la spiegazione: si tratta della croce dei chirurghi in tutto il mondo ai quali capitano, piuttosto spesso, dei pazienti che credono di essere molto ammalati. Il massimo di questi credenti ammalati è la loro persuasione che possano guarire solamente con un intervento chirurgico. La loro convinzione la portano come una croce, finché non arrivano al loro intento. E, come dicono sempre i medici con questa esperienza, una piccola cicatrice chirurgica, visibilmente trendy, li salva per un bel po’ di tempo.

Effetto placebo

Non poteva mancare nella ricerca sul “credere”. Si tratta, più che di parole antiche, di una convinzione che risale a tempi antichi. Una persona crede che un farmaco, un comportamento preciso, una persona precisa lo aiuteranno di certo a tal punto che anche una sostanza completamente inattiva, come lo zucchero per esempio, funziona. L’effetto placebo, il crederci, tendono ad essere più potenti. La credenza nell’efficacia della medicina, della scienza, nella fede, rende tanto quanto più la presentazione è prestigiosa e gloriosa. Più i sono costi elevati, accompagnati a rituali magici e misteriosi, una persona di riferimento famosa o provvista di un riconoscimento prestigioso, meglio è. Bisogna anche aggiungere che gli effetti sono più efficaci quanto più la malattia è transitoria.

Effetto nocebo,  

Al contrario dell’effetto placebo, il nocebo (percepito nocivo) si fonda sulla scarsa fiducia nei farmaci e nel personale medico, al punto di considerare tutti i procedimenti proposti come derivati da qualche idea dannata o malevola, e questo effetto negativo prevale. Per esempio, conoscere in anticipo quali potrebbero essere gli effetti collaterali di un trattamento può aumentare il rischio che quegli effetti si presentino realmente. Chi ci crede si lascia suggestionare, tanto da poter causare a sé stesso delle conseguenze gravi. Anche tramite degli approfittatori, che lucrano sulla credulità altrui.

Illusioni e parole antiche da far credere

Dai tempi dei tempi ogni sorta di incantatori, maghi e sciamani, tramite una drammatica maledizione con parole antiche e l’aggiunta di una sostanza efficace o veleni ad azione lenta, ottengono tutto quello che viene loro in mente. Per esempio versando escrementi di pipistrelli per terra. Questo perché contengono spore di muffa che causano malattie polmonari fatali, simili alla tubercolosi.
(È rispuntato Google).
La paura è uno dei motivo per cui le persone si ammalano, o muoiono per un effetto nocebo. Anche senza usare veleni, è lo stress. Nello stesso contesto, la mortalità delle persone che credono nell’influenza magica, come un anno sfortunato o il segno zodiacale, è maggiore della mortalità delle persone che non ci credono.

“No, la scienza non è un’illusione. Ma sarebbe un’illusione credere di poter
trovare altrove quello che essa non può darci”.

Sigmund Freud

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