uomo al telefono in preda a rabbia e panico

Panico, dobbiamo evitarlo, forza e coraggio Italia!

Il panico in Italia si trova su un terreno fertile. Il Coronavirus sta lavorando per lui.
Informazioni complicate, teorie cospiratorie. La tendenza ad alleggerire la situazione attuale. Poca presenza delle considerazioni per il futuro. L’abitudine è di fornire informazioni incomplete. Le persone vengono abbandonate o lasciate sole. Si smette di curarsi delle problematiche pregresse. E come se non bastasse si utilizza lo scudo dello humour che di certo non risolve le perplessità.

Questi comportamenti destabilizzano e aumentano le insicurezze. Il non sapere, o credere di sapere, provoca paura e angoscia. Il comportamento e il ragionamento delle persone portano al disorientamento e ad optare per scelte anomali. Il logico pensiero si sta paralizzando e abbassa il sistema immunitario!
Si pensa continuamente che ci si ammalerà per forza, al non poter contare su nulla… il panico è dietro l’angolo!

No panico
Niente “si dovrebbe”, si deve

Basta con quello che si dovrebbe fare. Le autorità devono sentirsi obbligate a comunicare con un approccio razionale. Devono dare le informazioni correttamente e apertamente. I canali d’informazione autorevoli devono notificare in modo pulito, chiaro e il più semplicemente possibile per essere comprensibili e da tutti.
La politica deve occuparsi delle preoccupazioni e delle insicurezze dei cittadini. Deve impegnarsi per stabilizzare la situazione con informazioni definite, come per esempio nelle zone di quarantena. I cittadini devono sapere come saranno assicurati gli approvvigionamenti, le cure mediche e l’assistenza ai bisognosi.
Altrettanto sulle eventuali evoluzioni con il ragionamento scientifico. Bisogna fruire delle informazioni e continuare a stimolare i comportamenti da adottare, non solo in quarantena ma anche nell’immediato futuro economicamente problematico.

Anche tutti noi dobbiamo attivare il pensiero logico, combattere tutte le forme di sciacallaggio e stimolare con sincerità la coesione.
Individualmente dobbiamo accogliere le informazioni e impegnarci a comunicare maggiormente e in forma seria, attiva e solidale. Riflettere sulle conseguenze economiche che toccheranno tutti noi. Meditare su cosa possa cambiare oggi, ancora prima che lo faccia. Migliorare quello che mi tocca.

Forza e coraggio Italia

Non è buon momento per la solite frasi “Si vedrà. Ma sì. Aspettiamo”. Bisogna ragionare e aiutarsi a ragionare, cercare le informazioni ben dettagliate. Utilizzare noi stessi le parole adeguate soprattutto per chi ne ha bisogno. Lasciare stare la “zia Teresa” e un “tipo che ha detto”.

E’ necessario motivarsi, non aspettare che lo faccia qualcun altro e non lamentarsi. Perché arriveranno le difficoltà di cui si sente ancora poco. Sappiamo solo che i conti da pagare arriveranno ma onestamente non siamo preparati alle difficoltà del domani. Per reagire, continuare a fare, non fermarsi nelle incertezze, bisogna ricevere le informazioni su tutta la situazione.

Combattere panico con forza e coraggio

Pretendere di avere le informazioni giuste è un diritto ed è anche l’unico strumento per valutare, il più correttamente possibile, come andare avanti in modo adeguato. Altrimenti è ovvio che la gente reagisce con paura, si rinchiude in casa, continua a preoccuparsi e quando deve uscire i comportamenti irrazionali diventano naturali.
Anche in Italia, dobbiamo poter ragionare. Dobbiamo dimostrare a noi stessi e al mondo che non abbiamo perso il nostro marchio, siamo forti, abbiamo ancora il made in Italy e nessun virus se lo porterà via.
Coraggio a tutti e no panico!

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