Oscar 2024 sorprese

In questa seconda parte degli Oscar 2024 sorprese, condivido il tema dei film che trattano l’individualità umana in un insieme di elementi che sono in relazione tra loro. Le emozioni e i pensieri influenzano la personalità, in particolare i rapporti tra l’uomo e la donna. Nel precedente articolo sugli Oscar 2024 – 10 film, mi sono rimaste delle curiosità per altri film, ma non mi aspettavo le sorprese che ho trovato.

Metto subito in chiaro, questo film è un gran piacere da vedere e si esce con la sensazione di essersi arricchiti. Inizialmente potrebbe sembrare solo intrattenimento, perché una bambina nel corpo di un’adulta è esilarante. Però man mano che la storia si sviluppa, si capisce di quante questioni si tratta. Sono tante, una vera enciclopedia del vivere che pone tante domande, nella chiave unica di come scoprire il benessere. E scusatemi se è poco. Ci fa sentire alleggeriti dalle nostre ombre.

Oscar 2024 sorprese

Ci si diverte e comprende la naturalità dei comportamenti umani, del confronto tra l’uomo e la donna e viceversa. Ma abbiamo sempre davanti l’obiettivo la figura di una maestra che lei stessa cresce e riscopre la sua seconda vita. Anche il concetto dell’uomo, padre, Dio che aggiusta le persone, animali e cose è a tratti divertente. Però la sua creazione più riuscita, amata ed evoluta decide di prendersi cura di persone, animali e cose nel senso della guarigione.

Candidature:

  • miglior film
  • miglior montaggio
  • miglior regista
  • miglior trucco e acconciatura
  • migliore attrice protagonista
  • miglior attore non protagonista
  • migliore colonna sonora originale
  • miglior fotografia
  • miglior sceneggiatura non originale
  • miglior scenografia
  • migliori costumi

LA ZONA D’INTERESSE – purezza dell’orrore

Alla visione di questo film mi ha portata la curiosità per la risonanza che sta avendo e per il senso del trailer che ho travisato. Ci mostra una famiglia “apparentemente” normale che vive nel suo quotidiano. Quello su cui mi sono focalizzata è stata la presenza di molti bambini. Dall’uniforme che indossa il padre, ho pensato ai bambini presi per la rieducazione nel contesto nazista. Credevo che il film trattasse le conseguenze dello sradicamento dalla famiglia d’origine e dall’ambiente culturale.

Invece è peggio. Il regista mostra senza far vedere gli orrori della guerra che si sentono in ogni istante dall’inquadratura, dalla musica che accompagna la narrazione e comincia a logorarti man mano che prosegue la narrazione. I bambini sono importanti, stanno crescendo in una storia tragica fuori, separata da un muro e devastante all’interno del loro ambiente sociale, a causa della presenza di genitori psicopatici. Un uomo e una donna, complici nel non vedere. Loro vivono volutamente una doppia vita della quale sono consapevoli, tenendo ben distinti i confini.

La loro spontaneità plasmata, certamente anche da un contesto sociale specifico, è sconvolgente e rende la nostra percezione di loro come deviati e ripugnanti, da farci sentire disturbati. Sarà questa l’intenzione del film, farci stare male senza mostrarci le immagini di guerra, alle quali siamo abituati. E proprio per questo, che colpisce nel profondo, non è un film adatto a tutti. Comunque, viene da pensare, che dopo – quando finisca la guerra, questa educazione al parallelismo dei “normali orrori della quotidianità” avrà un seguito.

Candidature:

  • miglior film
  • miglior regia
  • miglior film internazionale
  • miglior sceneggiatura non originale
  • miglior sonoro

NAPOLEONE – trionfo e ansia

Napoleone, tramite le sue lettere, esterna i suoi pensieri che lo accompagnano nella solitudine e che lo guidano nel portare avanti le sue imprese. La storia di Napoleone è centrata sull’uomo e sul suo rapporto con la donna: amante, moglie, amica, confidente. Infatti, il desiderio per il potere inizialmente viene incorniciato dal desiderio per una donna, nella famosa storia di Napoleone con Giuseppina Bonaparte. Un contesto di guerra e conquista aiuta a far crescere la relazione basata sull’interesse comune per il potere. E questo steso si contrappone e alla fine la relazione deve cedere all’interesse dello stato.

Oscar 2024 sorprese

Per Napoleone, incomincia la strada della verità, quando diventa molto più complicato vivere per una nazione anziché “solo” per una donna, ovvero dover dimostrare la sua grandezza al “mondo”.

Gli “effetti speciali” creati con la comparsa di un centinaio di cavalli e centinaia di comparse ci riportano ai tempi “rimpianti”, quando i film venivano realizzati in modo più artigianale. Ovviamente, tutto dipende dallo spirito con il quale si va a vedere un film con il titolo Napoleone. Se è per la riproduzione della storia, si rimane delusi. Invece, se è per le tecniche militari, la performance di Joaquin Phoenix, il rapporto di coppia, i costumi o i cavalli, di certo la soddisfazione arriva.

Candidature:

  • migliore scenografia
  • migliori costumi
  • migliori effetti speciali

KILLERS OF THE FLOWER MOON – delusione

Il film narra la conquista della storia americana. Anche in questo caso si tratta dei nativi, solo che in Killers of the Moon, sulla loro terra, c’è il petrolio. Il personaggio maschile – interpretato da Leonardo Di Caprio – è un eroe che ritorna dalla guerra per trovarsi coinvolto in un’altra guerra. Questa è condotta da suo zio, l'”uomo più buono al mondo”, nelle vesti di (ovviamente) Robert De Niro.

Abbiamo un eroe stanco da una parte e un uomo “buono”, insaziabile nel possedere. Il veleno della vita, in questo caso, prende le sembianze del veleno classico diluito accuratamente nelle dosi a lungo termine affinché il decesso dei proprietari terrieri non desti sospetti. Sinceramente, nonostante Di Caprio, uno dei miei attori preferiti (dagli tempi della Maschera di Ferro o per i film sotto la regia di Quentin Tarantino), questo film non mi è piaciuto. Si dice che Leonardo Di Caprio abbia consigliato a Timothèe Chalamet di non accettare ruoli da eroe. Personalmente, non ho provato alcun appagamento per questa storia, pur documentata, americana, purtroppo per Oscar 2024 sorprese non ci sono positive.

Candidature:

  • miglior film
  • miglior montaggio
  • miglior regista
  • migliore attore non protagonista
  • migliore attrice protagonista
  • migliore canzone a
  • migliore colonna sonora originale
  • migliore fotografia
  • migliore scenografia
  • migliori costumi

20 GIORNI A MARIUPOL – le verità

Ho potuto visionare il documentario sulla guerra in Ucraina, in lingua ceca e russa con i sottotitoli in inglese, e questo ha amplificato la mia immersione nella narrazione da diversi punti di vista.

Il primo giorno, il 24 febbraio 2022, una squadra di giornalisti ucraini ha cominciato a riprendere i tragici eventi che accadevano in una delle città più rilevanti dell’Ucraina – Mariupol. Così sono rimasti intrappolati in una città assediata, lottando per continuare il proprio lavoro di documentare le atrocità della guerra dall’inizio dell’invasione russa.

Oscar 2024 sorprese

Grazie a questo impegno, rischiando la vita come tutti i cittadini, il mondo ha potuto essere informato di ciò che stava accadendo, di Mariupol assediata e delle uccisioni dei civili, dei bambini e degli edifici massacrati. La loro lotta contro l’impegno della propaganda nel distorcere le notizie. Le loro immagini catturate in tempo reale hanno fatto il giro del mondo.

Vi riporto alcune riflessioni dal film:
» La guerra, come una radiografia, rivela la natura delle persone. «
» Le persone buone continuano nel processo di miglioramento, mentre quelle cattive diventano ancora più malvagie. «
» Le guerre non cominciano con le esplosioni, iniziano con il silenzio. «

Un documentario che dimostra la giostra della ripetizione degli orrori umani, “un sadico virus della distruzione”, è la valutazione dei 20 giorni passati a Mariupol dall’inizio della guerra tra Ucraina e Russia fino al momento in cui i giornalisti sono riusciti a portare il materiale fuori dalla zona.

Anche se per “Oscar 2024 sorprese” queste non sono belle ma per la memoria umana certamente necessarie.

Candidatura:

  • miglior documentario

THE HOLDOVERS – tristemente nostalgico

Il film parla dei reietti, quelli “guardati dall’alto” ma anche “i rimasti”, quando tutti gli altri se ne vanno o sono disinteressati. In un collegio rimangono un uomo adulto, un allievo e la cuoca, una figura femminile con un ruolo secondario che però fa da mediatrice tra due ruoli maschili. Il film sembra provenire dal passato degli anni ’60/’70, con i suoi colori, abiti/costumi, canzoni, balli e moralismi. Sono etichette dei tempi che non conosciamo o a cui ci siamo disabituati, e non so se sentiamo la mancanza.

Alle prime battute e per l’ambientazione del collegio viene in mente il film L’attimo fuggente, ma agli Holdovers manca quella poesia. Anzi, è pieno di retorica e mi è sembrato lungo da guardare. La nota positiva che questo film ha, a differenza della ricerca di un attimo fuggente nella nostra vita, è l’esortazione all’impegno per comprendere chi siamo.

Candidature:

  • miglior film
  • montaggio
  • attore protagonista
  • migliore attrice non protagonista
  • migliore sceneggiatura originale

ANATOMIA DI UNA CADUTA – affermazione e smarrimento

Oscar 2024 sorprese

Il film sembra un thriller nella ricerca del colpevole di una caduta. Ad ogni modo l’attenzione si sposta dall’anatomia di un cadavere alla dissezione del rapporto tra moglie e marito. Le parole che si utilizzano e come si utilizzano, il loro significato che viene percepito secondo l’importanza e il coinvolgimento che gli si dia. La comunicazione tra le persone e come viene percepita diversamente da ognuno di loro. E ancora, come la capisce uno spettatore, in questo caso il figlio ipovedente.

Lui non fa parte della storia intima dei genitori, della comunicazione non verbale fatta di gesti e di espressioni facciali. Lui si basa sulla parola e sul tono della voce, sui sentimenti che prova per loro. I frammenti della sua memoria stentano a trovare collocazione nella sua mente confusa. Da che parte stare? Il dilemma amletico che però affligge un ragazzino trascinato in un’analisi minuziosa del rapporto dei suoi genitori. La caduta dello stile di vita, che viene giudicata non convenzionale.

Interessante è la presenza dell’attrice tedesca Sandra Hüller, che grazie a questa interpretazione si giocherà il premio come unica attrice europea candidata alla migliore attrice protagonista. Inoltre, la troviamo anche nel ruolo della moglie di Höss nel film La zona d’interesse. Una grande partecipazione a prova di recitazione.

Candidature:

  • miglior film
  • miglior montaggio
  • miglior regista
  • migliore attrice protagonista
  • migliore sceneggiatura originale

DUNE parte due – film avvincente senza le candidature

Per varie ragioni, anche per lo sciopero degli sceneggiatori e degli attori di Hollywood, il film di Denis Villeneuve, Dune parte due, ha dovuto posticipare le date stabilite per poter ricevere le nomination agli Oscar 2024.

In questa carrellata di 10 + 8 film e delle sensazioni che mi hanno suscitato, il film Dune parte due è stato come dire “finire in bellezza”. Questo perché appena fatto l’anteprima del film in Italia, si parla già di film dell’anno. Prima di tutto, va sicuramente visto e al cinema. Non necessariamente nella sala più grande, ma nel posto giusto. Tra la visione di questo capolavoro, la musica, gli effetti sonori, oltre a quelli speciali, c’è davvero tanto per vivere tre ore di un’esperienza speciale.

Oscar 2024 sorprese e Dune parte due.

La storia mette in risalto il crescere del potere del personaggio principale, Timothèe Chalamet, insieme al suo confronto con la coerenza green del personaggio interpretato da Zendaya. Ciò ci porta a riflettere su quanto conta un’educazione a credere in una predestinazione da parte di un gruppo definito di persone. E ancora, come una determinazione individuale intraprende il percorso verso il successo, diventando una priorità personale.

Tra tanti riferimenti alle dominazioni politiche della storia e ad altri film famosi, tra i vincitori e i perdenti nelle singole battaglie arriva, per niente a sorpresa, il sacrificio affettivo. Ho trovato interessante la similitudine del sangue blu con il “veleno della vita” e ancora il blu nella visione della vita con gli occhi blu di un popolo in particolare. È un film potente, gradevole per la presenza degli attori e nel suo insieme fa percepire una grande mole di lavoro compiuto per crearlo.

Dune, parte due, ha dovuto lasciare lo spazio agli altri per diversi premi Oscar; ricordiamo che la parte prima ne ha vinti sei (suono, effetti speciali, fotografia, scenografia, montaggio e colonna sonora) e Dune parte due è considerato il film ancora migliore.

Dune parte due

Oscar 2024 sorprese

Così ho concluso il mio tour dei film nel periodo degli Oscar 2024. Non resta che godersi lo spettacolo notturno per la premiazione del 10 marzo. La cerimonia di assegnazione della 96esima edizione degli Academy Awards si svolgerà al Dolby Theatre di Hollywood a Los Angeles.

La mia personale considerazione sui meriti di ogni film l’ho già espressa in ogni riferimento. Dopo i due articoli, posso solo aggiungere che mi restano in memoria Povere creature, Anatomia di una caduta, Nyad e Dune. Ognuno per motivi diversi, ognuno in qualche modo mi ha toccato da vicino per le mie esperienze personali.

Per quanto riguarda le prestazioni professionali, la categoria delle attrici protagoniste è quella che mi crea più problemi nel decidere. Più facile è il premio maschile non protagonista; per me il vincitore è Ryan Gosling per Barbie o Mark Ruffalo per Povere creature. Ho trovato i costumi di Napoleone notevoli e il trucco di Bradley Cooper per Maestro straordinario.

Quest’anno non posso confrontarmi con la mia eccezionale consulente, perché Ludmila è sul set in lavorazione dell’ultimo progetto cinematografico. Però questi due articoli mi hanno particolarmente appassionato e mi sono divertito tantissimo con le visioni di questi film e spero anche voi.

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Link esterni:
Zendaya tra gli presentatori Oscar 2024
Le Immagini IMDb

Categorie: Divertimento
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