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MasterChef, il talent show tv è ormai alla decima stagione. Per chi non lo conosce, è un programma televisivo dove, dopo l’iniziale selezione, gli aspiranti chef gareggiano “a suon di padelle”, convinti che solo in cucina, tanto più con un maestro, la loro vita avrà un senso.

I requisiti per entrare a MasterChef

Innanzitutto i concorrenti devono possedere un grande desiderio di non fare altro nella vita che cucinare e avere un’aspirazione degna di uno chef dai fornelli olimpici. Voler diventare, per esempio, come Gordon Ramsey, magari anche per poter urlare in un programma televisivo come “Hell’s Kitchen”, dove Gordon (con i ristoranti che possiede per tutto il mondo) può benissimo permettersi di strillare mentre gli altri non cucinano come vuole lui.

Una forte volontà però non basta, perché per entrare a MasterChef bisogna essere in possesso di capacità e conoscenze di un livello culinario piuttosto alto e avere talento – idee da mettere nel piatto. Questo riguarda chi arriva in semifinale. Però la strada è lunga e per dare allo show quello che è dello show, il programma è condito anche con piatti finiti male, per non dire buttati in aria. Alla faccia del conoscere le tecniche! Quella che però viene additata più spesso è la mancanza di sale.

L’obiettivo

Quando restano i concorrenti che hanno deciso di mettere dentro le ricette anche loro stessi, comincia la vera gara. Circa verso la metà del programma i concorrenti finalmente realizzano il perché siano venuti proprio a MasterChef. Vale a dire avere successo e diventare uno chef.

Oltre a dimostrare le loro capacità e la passione, tali da voler solo e soltanto cucinare per sempre, a questo punto, finiti i salottini e pseudo amicizie, finalmente tutti vogliono vincere. E c’è da crederci, anche se purtroppo alla fine ne arriva solo uno, portandosi a casa un bigliettone di sola andata per una delle prestigiose cucine degli chef stellati italiani.

I giudici di MasterChef

A tal scopo ognuno fa per sé. Cominciano duelli spietati, strategie e capacità tenute come assi nelle maniche per colpire gli avversari, quando il gioco si fa duro. E soprattutto si continua a passare davanti ai giudici con il sorriso. Gli aspiranti chef cucinano, sono concentrati, hanno pure un tempo limitato e anche l’ansia. Avranno fatto bene? Con le mani tremolanti posano il piatto davanti al giudice e quello gli chiede “Ma tu non sorridi mai?”. Poveri chef italiani stellati, i giudici di MasterChef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, a dover fare lo show.

Invece i concorrenti ci provano, dicono com’è stato divertente, anche quando salutano e devono “abbandonare la cucina di MasterChef”. Tornare a cucinare a casa loro a darsi ad un digestivo, convinti di aver sfiorato la vittoria. Lasciano dietro di sé la scoperta che i gusti sono discutibili. E chi li comanda sono le catene di food, programmi TV e gli chef stellati più trendy. Magari ne sapete qualcosa del famoso uovo reinventato dello chef Carlo Cracco, tanto per citarne uno di casa, anche lui ex giudice di MasterChef. E se vi chiedete quante stelle Michelin abbia Cracco, è una barra due.

Ci sono i chef italiani stellati che qualche stella la perdono, e chi invece l’ha restituita in quanto attestato francese.

Come diventare MasterChef talent show tv

La tendenza

Anche MasterChef ha le sue tendenze. Nella pasticceria il dolce non deve essere esageratamente dolce, anzi, una “puntina” di salato è apprezzabile. L’impiattamento è importate, con l’estetica e uno stile a firma dell’esecuzione di un professionista. Nella composizione degli ingredienti si devono riconoscere contrasti piacevoli e riservare una sorpresa per il palato perché la degustazione diventi un’esperienza.

Il programma ha preso a cuore il no allo spreco di cibo e promuove temi interessanti come i cibi a rischio d’estinzione. Nella decima edizione del programma siamo arrivati alla top ten dei partecipanti. Il social che partecipa vivamente alla gara, Twitter, tifa e pronostica il terzetto della finale. Il consenso più alto sembra sia per coloro che si sono particolarmente distinti non solo tecnicamente ma anche nell’inventiva, nell’estetica, nell’etica e con simpatia. Rispettivamente Irene, Aquila e Monir con il suo detto: “Non può piovere per sempre”.

Perché in uno show conta anche come i concorrenti si presentano nel loro essere, infatti mentre alcune uscite dalla gara dispiacciono, tuttora è ancora rimasto chi di simpatia scarseggia.
Staremo a vedere la finale del 4 marzo in diretta su Sky.

Curiosità

Per concludere, un breve accenno al giudice presente dalla prima puntata di MasterChef, Bruno Barbieri. Urla pure lui, non toccategli neanche una parte dell’Emilia Romagna e attenzione particolare ai tortellini! Altrimenti altro che a mandare il concorrente in sfida con il grembiule nero. Minaccia sempre di buttare fuori chi non solo non sa raccontare la propria storia da mettere nel piatto ma non conosce le basi, come la salsa bernese…

Quando si dice essere arrivati ad avere tanta voce in capitolo, lo chef italiano premiato con sette stelle Michelin non ha nulla da invidiare.

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Categorie: Successo
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