metà bandiera italiana e metà ceca, unite da due penne per la giornata della lingua madre

Lingua madre – Giornata internazionale

Per la Giornata internazionale della lingua madre un omaggio ai legami italo-cechi con gli scrittori Karel Čapek e Giovannino Guareschi.

Lingua madre ceca – lo scrittore Karel Čapek

Lo scrittore e giornalista ceco Karel Čapek (1890 – 1938) ha scritto diversi romanzi ma è famoso per il romanzo RUR e soprattutto per la parola Robot, le macchine utilizzate per lavorare all’interno del romanzo. Tale parola divenne la parola ceca più diffusa nel mondo con il significato di “lavoro forzato”, coniata proprio dall’autore Karel Čapek.

La nascita della parola è stata approfondita tramite la storia letteraria ceca. Karel Čapek in realtà partì dalla parola latina “labor” (lavoro), e pensò di denominare “labori” le macchine del suo romanzo. Se così fosse stato, oggi impasteremmo una torta con un “labor”. Per “fortuna” l’autore stesso nel 1920 non era del tutto convinto e la parola non gli “garbava”. Allora aveva chiesto un consiglio a suo fratello Josef Čapek, pittore.

Robot

Pure lui aveva scartato la parola labor, che usciva dal ragionamento di un lavoro (práce) generico e pensò al concetto di lavoro forzato, in ceco “robota”. Così nacque, molto semplicemente, la parola robot. Quindi il romanzo è di Karel e la parola, che oggi usiamo tanto spesso nella quotidianità tecnologica, è frutto del ragionamento di suo fratello Josef. Per i cechi ovviamente rappresenta un orgoglio per la parola della lingua madre, che si è fatta strada per tutto il mondo.

Lingua madre italiana – lo scrittore Giovannino Guareschi

Lo scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi (1908 – 1968) ha una salda presenza tra gli autori italiani più letti e tradotti nel mondo. È lui che ha creato il famoso personaggio di Don Camillo, entrato anche nelle opere cinematografiche più amate al mondo. Addirittura, è stato plagiato tramite un’opera vietnamita.

Giovannino Guareschi è uno degli autori più prolifici del suo tempo, la sua opera tratta in modo magistrale gli eterni problemi dell’umanità.
... è accaduto perché mi sono dedicato ad un preciso programma che si può sintetizzare con uno slogan: ‘Non muoio neanche se mi ammazzano’ “.

Diffondere un messaggio

Nel mondo le opere di Giovannino Guareschi, oltre ai nomi altisonanti come la Fondazione Mondadori, vengono promossi con il contributo importante dei suoi eredi. Tuttora avviene tramite l’associazione culturale del Club dei Ventitré con un vasto archivio e il quadrimestrale d’informazione “Il Fogliaccio”.

I due scrittori provengono da due nazioni diverse ma ognuno nella sua vita ha conosciuto una grande guerra. Nelle loro opere hanno diffuso forti messaggi per la vita.

Se ci si abitua a divertirsi con i sostituti della vita,
si perde la capacità di divertirsi con la vita stessa”.

Karel Čapek

“Bisogna sognare: aggrapparsi alla realtà con i nostri sogni,
per non dimenticarci d’esser vivi”.
Giovannino Guareschi

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Lingua madre – Giornata internazionale

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