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la lingua ceca è dolce come il miele di un'ape

Lingua ceca, il suo stile dolce “mielato”

Quando s’impara la lingua ceca si cominciano a capire le meravigliose diversità di un popolo. Come del resto in tutte le lingue. Grazie all’unicità di espressioni proprie che non possono essere radicalmente modificate dalla globalizzazione.

Nella lingua ceca si usano i diminutivi

Certi modi di dire, espressioni, non possono essere tradotti senza perdere la loro autenticità, bisogna scendere in una spiegazione più complessa. Se si vive all’interno di un paese queste diversità si percepiscono. Quella di Praga, la più immediata, è la dolcezza. Nella lingua ceca si tende moltissimo ad usare i diminutivi. Tanto per fare un esempio, incontrando una famiglia con dei bimbi in diverse parti del mondo solitamente si fanno i complimenti ai piccoli. In Italia si dice “Ma che bella questa bambina, che carina, come si chiama?” eccetera. Se si ripete la stessa scena a Praga, diventa all’incirca così: “Ma che bambinetta piccinina bellissima che sei tu, così meravigliosamente carina e dolcina”.

Lo stesso discorso vale per l’ordinazione al ristorante. La comanda delle vivande avviene vezzeggiando, come fosse il pasto delle bambole. A fine pasto non vi chiederanno semplicemente se volete un dolce, ma vi domanderanno se gentilmente vi andrebbe di gustare un dolcettino.
Dal dottore si va a far visitare il piedino, anche se la misura supera il quaranta. Quando prenderete un aeroplano della compagnia ceca, l’hostess vorrà servirvi una bevutina e qualcosa di molto gustoso. Questo esempio del diminutivo vezzeggiato in italiano viene difficile, non rende perché dà l’idea di essere dei poppanti. 

Un bagno nel miele

Così avviene che tornando dalla Repubblica Ceca ci si senta come se si avesse fatto il bagno nel miele. L’italiano, che per me è stato sempre melodioso rispetto alla lingua ceca (un tantino gracidante), al primo impatto del ritorno sembra nordico, come a parti invertite. Gli italiani di colpo sembrano indifferenti rispetto ai cechi, che il giorno prima ti aiutavano a trovare un negozio della concorrenza pur di accontentarti. Tutto con il sorriso e la dolcezza della lingua ceca, per farti avere quello di cui loro sono sprovvisti. Forse questa osservazione nella differenza italo-ceca sarà solo una mia impressione. Una questione di numeri, giacché di italiani che gestiscono negozi ce n’è sempre meno.

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Ascolta il suono di parole ceche

È un po’ così:

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