legami di cioccolato

Legami di cioccolato, dalla vitalità dell’uovo alla dolcezza del cioccolato che arriva in Piemonte e inventa la Nutella. Dolcezza al massimo con un minimo supporto del cioccolato è l’idea della Ferrero, tanto da istituire il “Giorno della Nutella”.

L’uovo è l’inizio della vitalità

  • secondo le scritture Indù ha creato il mondo
  • è il simbolo della rinascita per il mondo cristiano
  • significava l’essenza dell’universo, di terra, aria, acqua e fuoco per gli antichi Egizi.

Crono, dio del cosmo, creò dall’etere l’argenteo uovo originario. Il sole e la luna vengono associati a uova celesti d’oro e d’argento. Nel mito greco il dio Zeus, sotto le sembianze di un cigno, produce un uovo covato dalla regina di Sparta, dal quale nacque la bella Elena (il “problema” della guerra di Troia). Molti eroi, secondo le antichissime narrazioni, sono nati da un uovo, e pare sia stato così anche per il re della Corea del Sud.

Nella mitologia egizia la fenice bruciò il suo nido, per poi rinascere dall’uovo che era rimasto. Pure Ibis, l’uccello più importante nelle credenze egizie, produce uova particolari in grado di scacciare gli animali feroci.
Nelle saghe del popolo ebraico la Fenice si chiama Milcham e brucia solo dopo mille anni di vita. Questo come premio dopo aver resistito alla mela del peccato originale. Quando prende fuoco si salva solo un uovo. Il pulcino nato vive altri mille anni per guadagnarsi la successiva eternità.

Legami di cioccolato, l'uovo e la Nutella

Bello e prezioso

Probabilmente sono stati sempre gli Egizi a cominciare a dipingere le uova. Rosso, soprattutto, giallo, verde, bruno-rossastro e poi marrone e nero sono considerati i colori tipici della Pasqua. Questo perché potevano essere ottenuti da fonti naturali. Nell’Europa centrale l’abitudine di decorare le uova si è sviluppata fino ai giorni nostri. La diffusione dell’uovo come regalo pasquale sorse probabilmente nel medioevo in Germania e si diffuse in tutta l’Europa e fino in Asia.

Tant’è vero che mentre alla servitù si regalavano uova colorate commestibili, tra nobili si regalavano uova preziose. Le uova più famose sono quelle di Fabergé, per la prima volta commissionate alla corte russa. Oggi sono tra i gioielli più prestigiosi, esposti anche in alcuni musei. Tra tutti i reperti di uova decorate, a quello più datato si danno tra i 55000 e 65000 anni, e venne ritrovato 180km a nord di Cape Town.
Esiste però una leggenda popolare di uova ancora più pregiate.

Un giorno Gesù e San Pietro arrivarono davanti a una casa povera e chiesero un pezzo di pane. La donna che vi abitava non aveva molto ma la sua gallina aveva appena deposto un uovo. Allora lo cucinò nella calda cenere e lo diede ai viaggiatori. Quando andò a pulire la tavola ebbe una grande sorpresa. Al posto dei gusci trovò dei frammenti dorati.

Legami di cioccolato

Così prezioso, bello in superficie, oggetto di regalo, l’uovo doveva diventare anche particolarmente buono. Anzi, dolcissimo. Così sono iniziati i legami di cioccolato con l’uovo. E anche se l’invenzione del cioccolato ha una sua storia a parte, quello che contava era la popolarità del suo ingrediente principale: il cacao.

  • 1638-1715 nel regno di Luigi XIV appare per primo l’uovo (interamente) di cioccolato.
  • 1725 nella vetrina di una bottega a Torino appare un uovo ricoperto di cioccolato.
  • 1842 il cioccolatiere britannico John Cadbury produce il suo primo “French eating Chocolate” al latte, le famose uova di Pasqua Cadbury.
  • 1925 sempre a Torino a casa Sartorio brevettano un sistema per modellare delle forme vuote con il cioccolato, riempite poi con una sorpresa.
  • 1946 invenzione della Pasta Giandujot ad Alba e fondazione dell’azienda Ferrero
  • 1951 ancora dalla creatività di Pietro Ferrero la “Supercrema” di cioccolato
  • 1964 nasce il marchio Nutella
  • 1974 lancio dell’ovetto Kinder con un famoso regalino dentro.
    Perché avere l’uovo di cioccolato solo a Pasqua?.

Che l’uovo di cioccolato dovesse arrivare in Italia – in Piemonte – è ovvio per la strada della vitalità e dell’ingegno. In Italia, infatti, esiste un forte sentimento per la vita. Viverla, sì, con un certo rigore ma anche con gioia. Oltre le capacità per le quali l’Italia è un terreno fertile, c’è quella di saper ribaltare la situazione, ed è stato così anche nel caso dei legami di cioccolato.

Legami di cioccolato, l'uovo e la Nutella

Meno cioccolato, più Nutella

E quanto più ce n’è, tanto più il prodotto è buono, dicevano alcuni. Poi sono arrivati altri a sostenere che se fosse stato anche dolcissimo sarebbe stato meglio. Alla fine però è arrivato il problema di averlo, il cioccolato.

Come quando si sta di peggio, cioè nel periodo di carestie e difficoltà. A causa della scarsità di cacao e dei prezzi ovviamente troppo alti, proprio ad Alba un certo signor Pietro Ferrero inventò il modo di portare comunque la dolcezza ai suoi concittadini.

Era quello che voleva e probabilmente non s’immaginava che, sostituendo una buona parte del cioccolato con farina di nocciole e trovando la sua “Supercrema” spalmabile sul pane, questa un giorno avrebbe conquistato il mondo. Che la sua nocciolata cremosa sarebbe diventata una certa Nutella. Un nome su misura, nato con l’idea che “meno può fare di più”. Nutella è diventata un marchio, forse perché tra i due litiganti è il terzo che, sia come sia, rappresenta la filosofia del brand Ferrero:

“Non è un’azienda, è un oasi di felicità”.

Paolo Fulci, presidente Ferrero

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