lottatore si rialza tra la polvere perché ha fede

Dovrebbe dipendere da noi quale fede abbiamo e dove stiamo andando.

Ogni singola persona su questa Terra ha una certa fiducia senza nemmeno rendersene conto. Alcuni credono nella carriera, nel denaro, nella ricchezza, altri credono in Allah, Gesù Cristo, Buddha. Ci sono persone che credono fedelmente nella tradizione, nella direzione politica, nel presidente. E ci sono persone che credono nel mondo, in sé stesse, nell’altro.

Questo perché ogni persona promuove, coltiva, una fede che gli si addice. Ed è da augurargli che arrivi a quella giusta… la sua fede, infatti, deve portare un effetto. Se il desiderio non raggiunge la conseguenza mirata…? Poter provvedere ad una revisione del pensiero della vita, che forse non ci appartiene nemmeno, richiede, a volte, un grande coraggio per cambiare quello in cui si crede.

Paradiso e inferno

È il soggetto della nostra fede che ce la fa scampare. E se l’intenzione alla quale si vuole arrivare è onesta, porta pure alla soddisfazione, contentezza, felicità. La sensazione è di trovarsi in paradiso. Aver fatto centro al primo colpo. Quando si dice che bisogna credere in sé stessi, rendersi conto del potere di poter creare. Nessun dogma ma spronarsi, avere coraggio!

Non avere fiducia reciproca e insistere nel creare un mondo con la violenza, con il desiderio di possesso e la forza dell’esclusivo potere politico o divino, della proprietà materiale, è trovarsi proprio in un inferno. Perché non è diabolica solo la scalata al successo esagerato, volere sempre di più e non finire mai con i desideri. Perché una volta arrivati a quella posizione agognata è proprio un inferno riuscire mantenerla.

“Credi e la tua fede ti salverà”.

Credere in qualcosa è coinvolgere l’energia che sta dentro di noi. Dentro tutti noi, ne fa parte e noi facciamo parte di lei. L’energia è il modo nel quale utilizziamo la nostra forza, ci porta dentro un paradiso ma non da qualche parte nei cieli. Oppure ci fa vivere un inferno in casa nostra, anziché in qualche profondità sottoterra. Perché anche la fede in un dio esterno o la sua personificazione nel presidente seguito su Instagram ci fa vivere, intanto, una vita nostra ma condizionata dai voleri altrui pensati (presunti) per gli altri.

Quando non credere distrugge

La fede nel credere in una potenza superiore significa lasciarsi manovrare, paralizzare la propria forza, le proprie decisioni. Continuare a sentirsi inferiori di fronte a qualsiasi rappresentazione di una fede religiosa, un potere economico irraggiungibile, un intelletto eccezionale e non riuscire a credere nella propria capacità di poter superare i limiti è devastante. Infelice e improduttivo. Deviare le intenzioni, ancora prima di poterle scoprire, con una fede qualsiasi ma impropria, è nefando.
Dovrebbe dipendere da noi quale fede abbiamo e dove stiamo andando.

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Categories: Come avere successo

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