emigrazione di ieri e di oggi

Emigrazione di ieri e di oggi a confronto. Riuscendo, magari, ad andare oltre la semplice comprensione che le persone rischiano la vita fuggendo dalle proprie case, cercando di capire il perché.

La connessione tra il voler cambiare la propria vita e contribuire a cambiarla nel proprio paese. Il dovere di andare perché l’unica scelta che rimane è quella di lottare da oltre la frontiera. E, infine, poter fare una riflessione, se e cosa sia cambiato da qui a settant’anni fa. Il confronto è tra la storia vera del regime cecoslovacco e le notizie di ciò che sta succedendo ora in Bielorussia.

Le colpe, gli errori e gli orrori degli anni del regime cecoslovacco sono stati descritti in tanti libri e altrettanti film. Questo è stato possibile, ovviamente, solo dopo la caduta del regime. Le storie sono state documentate di nascosto. La diffusione di notizie e solidarietà provenienti dall’esterno è stata possibile solo tramite le trasmissioni radio estere come “Europa libera”. Niente internet, tanta paura indotta con divieti e minacce. Terrore delle persecuzioni e delle punizioni riservate ai trasgressori. Eppure la gente scappava, consapevole delle armi sulla frontiera che sparavano davvero.

Trappola della storia vera

Il film Past (“Trappola”, 2020) ricostruisce i fatti di una storia vera. Fatti che rendono l’idea di come fosse praticamente impossibile attraversare la frontiera ai tempi del regime cecoslovacco. Anche nel caso si trattasse di una famosa attrice, stella del cinema cecoslovacco degli anni Cinquanta (Jiřina Štěpničková (1912 – 1985), ci pensavano gli agenti di polizia. L’attrice aveva la colpa di essere distaccata, disinteressata ai doveri, come la lealtà verso il regime. Lei stessa ammetteva di non essere in grado di “mostrarsi commossa al pronunciare il nome di Lenin”. La sua popolarità, oltre alla volontà di emigrare all’Ovest scoperta dalla polizia segreta, venne utilizzata come deterrente.

Emigrazione di ieri e di oggi

Il regime doveva mantenere le sue posizioni e non poteva permettere la fuga, non solo di notizie ma anche dei loro portatori. Gli emigranti erano considerati violatori dello Stato. Per il potere, qualsiasi emigrazione era giudicata una pugnalata alla schiena. Se poi si trattava di persone note, considerate delle autorità, ancora di più bisognava impedire la fuga di notizie oltre la frontiera. Nonostante l’attrice Jiřina Štěpničková avesse dei contatti all’Ovest cadde in una trappola. Perché un traditore in agguato per trarne profitto si trova sempre.

La tentata emigrazione dell’attrice doveva servire da esempio dissuasivo per l’intenzione di altri potenziali emigranti. Per questo la Polizia di Stato preparò una trappola e la donna finì in carcere. Come violatore di Stato venne condannata a quindici anni di reclusione, passò dieci anni in prigione per un tentativo di emigrazione.
Settant’anni fa i prigionieri politici perdevano dieci anni di vita in un carcere per un tentativo di fuga… e cosa succede oggi?

Bielorussia – fatti di cronaca 2020

Sono tre le donne in una situazione diventata “complicata” in Bielorussia. Viene chiamato, giustamente, il regime del 2020. Tramite internet, che porta facilmente le notizie nel mondo, leggiamo i titoli:

“Fermata al confine: Maria Kolesnikova

“È scomparsa Antonina Konovalova, collaboratrice dell’oppositrice Tikhanovskaya che ha rifugio politico in Lituania”

Tre donne in disaccordo con il regime Bielorusso, più esattamente con il rappresentante stesso del sistema politico, l’ormai famoso Alexander Lukashenko (“Un esempio da non copiare” – Scrivere un discorso). Le contestazioni sulle votazioni illegittime e ormai impossibili da provare, o almeno così si dice, sono state la miccia che ha scatenato le proteste di massa, quella che a quanto pare non vuole cambiare l’appartenenza alla Madre Russia ma segue “solo” un sentore di mancanza della “totale” libertà nel decidere di poter essere governata da una donna. Per esempio. Tanti quesiti “soviet style”?

Viene da chiedersi, grazie alla diffusione delle notizie su internet, quanto dureranno i regimi politici attualmente al governo e soprattutto perché possano esistere. Deve esserci un motivo per cui le persone decidono di andarsene e un perché si cerca di impedire loro di emigrare. Mi sto riferendo solo all’impedire con la forza, senza tirare in ballo la questione della diffusione della paura e del terrore…

Categories: Legami e relazioni

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