DISCORSI E PRESENTAZIONI CHIARE

Discorsi e presentazioni

Hai un discorso che sembra chiaro e preciso, eppure qualcosa non funziona.
Sei convint* della lingua e del significato delle parole, eppure percepisci che qualcosa non va.
Ma allora cosa ci vuole?

Hai un’idea, un progetto, un nuovo prodotto, oppure devi trovare degli investitori.

Quello che conta è il messaggio che vuoi comunicare e l’obbiettivo che vuoi realizzare. 
Sembra facile ma se il discorso non funziona, vuol dire che non lo è.

Regola di base

Purtroppo non ci sono storie, per realizzare un discorso efficace bisogna seguire un percorso da venditore.
Detto così è crudo e non piace neanche a noi.
Sono fondamentali il messaggio e la conoscenza del contesto culturale dove si vuole intervenire.

In realtà una frase che conosciamo tutti riassume questo concetto, applicabile a qualsiasi sfera, compresa la costruzione di un discorso:

Discorso e presentazioni chiare

Prima devi vendere te stesso e poi le tue idee.

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La scelta delle parole adeguate, soprattutto non scontate, fa la differenza. Da evitare le frasi fatte e dette da altri.

Non vogliamo apparire come dei doppioni e neanche interrompere il flusso dell’attenzione, perché qualcuno comincerà a pensare: «Ma dove l’ho già sentito?»

Anche se teniamo una presentazione davanti a un numero esiguo di persone o che per lo più conosciamo, non significa che dobbiamo parlare come… al mercato, un luogo tra i meno indicati per fare un discorso. Dove l’attenzione si guadagna con un paio di slogan urlati per sovrastare il chiasso, ma poi comunque bisogna vendere.

 

donna che tiene un discorso con sfondo bandiera USA

Parole

Anche per una trattativa le parole devono essere scelte attentamente. Non tutte vanno bene e ognuna di loro cambia la propria percezione in base al tono e alla presenza di chi le pronuncia. Lo sapevate, ma siete sicuri che le parole che utilizzate vi rappresentino?

Che coincidano con il modo in cui vi muovete, con l’abito che avete scelto di indossare? E soprattutto, le parole che pronunciate sono comprensibili da vostri interlocutori per farli interessare e sentire tutto il resto?

Coerenza

Rimaniamo nella comunicazione non verbale. Se vi dovesse parlare un uomo in abito gessato, utilizzando frasi fatte in un terreno in mezzo al nulla dove dovrebbe sorgere un centro sportivo? Di certo sapreste che ci sono molti elementi disturbativi, non vi farete coinvolgere.

Ma se una persona, invece, si presentasse in un terreno edificabile con un abito più comodo e si esprimesse con un tono convinto, dando l’impressione di sapere quello che sta facendo, la sorpresa di avervi portato proprio lì diventerebbe più interessante. 

Perché proprio l’oratore ha l’intenzione di far sorgere lì una struttura sportiva. Ovviamente se gli inviti per l’incontro sono stati recapitati agli amanti dello sport, potrà funzionare. Le signore desiderose di fare shopping seguiranno un discorso diverso.

Suonano le campane

Se poi là, in mezzo al nulla, l’oratore condividesse il suo sogno di un centro di aggregazione sia per gli sportivi che gli spettatori, con servizi per la comunità di giovani e meno giovani?

Dirà che lui è la persona che crede di poter collegare le parti interessate e far nascere questo grande progetto, che sarà facilmente raggiungibile non solo con i mezzi pubblici ma anche come progetto costruito in comune. 

«Con la comunità, con voi, il centro sportivo sarà realizzato con la partecipazione attiva dei cittadini, delle loro idee.»

torre con campane simbolo di un discorso che funziona

Potrebbe svolgersi così il discorso, come vorresti che fosse?

Con delle parole capite non solo dai potenziali investitori ma anche dai futuri fruitori, coloro che saranno a fare da carburante al motore dell’impresa.

Perché questo è il cuore del discorso, l’interesse. Il carburante di un progetto, condiviso con chi lo presenta e a chi è destinato.

Riuscire a creare questo desiderio che coincide con quello dell’ideatore fa sì che anche gli investitori più grandi sentano il bisogno di partecipare.

Per un interesse comune

freccette simbolo di un discorso centrato

È questo “complicato” contesto culturale che bisogna tenere in mente quando si stila un discorso.

Avrà sempre un’asse portante fatto di tutte le argomentazioni ma, prima di arrivare al dunque, si dovranno inserire le parti partecipanti, anche solo ideali.

Il discorso dovrà essere una bandiera. Perché non tutti si convinceranno da subito e non tutti i potenziali oppositori lo rifiuteranno. L’interesse è la pietra miliare per poter concludere con successo una vendita, così come un discorso o una presentazione.

Essere chiari per raggiungere un obbiettivo

Così funzionerà, con un presentatore che piace, coinvolgente e che spiega chiaramente la tematica.

Un discorso o una presentazione che si srotolano davanti agli interlocutori in modo naturale non possono che essere considerati un’esperienza proficua per ognuna delle parti.  

donna con microfono che tiene un discorso

Non dare l’opportunità a nessuno di pronunciare la domanda:
“Che cos’ha detto?!”

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